Sotto il regno di An Duong Vuong, il popolo vietnamita costruì la muraglia Co Loa per ripararsi dagli invasori dal Nord. Trascorso molto tempo, non avendola finita, il re fece costruire un altare per pregare il genio. Subito dopo, apparse un genio sotto forma di una tartaruga d’oro. Insegnò al re come costruire la muraglia. Dopo aver compiuto il lavoro, la Tartaruga d’oro gli regalò anche una balestra sacra per cacciare via gli invasori.

L’esercito del Nord continuò a tentare l’assedio del nostro paese ma fu sempre sconfitta. Il loro generale Trieu Da era furioso. Gli venne in mente un inganno. Chiese una tregua al nostro paese e comandò poi al figlio Trong Thuy di chiedere in moglie la principessa My Chau, figlia del re An Duong Vuong. Il suo piano diabolico era quello di usare il figlio come una spia per raggiungere lo scopo di conquistare il nostro paese. Senza alcun sospetto, il re An Duong Vuong accettò la richiesta e diede in moglie la figlia a Trong Thuy.

In una conversazione, My Chau raccontò al marito la storia della costruzione della muraglia e il dono della balestra sacra. Un giorno, mentre My Chau era distratta, Trong Thuy rubò la balestra sacra, sostituendola con una falsa. Chiese poi al suocero il permesso di tornare a visitare i propri genitori. Prima di partire, disse alla moglie: “Se ci sarà una guerra quando non sono a casa, indossa questo vestito di penne d’oca mentre fuggirai dagli invasori. Non ti dimenticare di distribuire le penne sulla strada. Ti cercherò seguendo le tracce delle penne. Giunto a casa, Trong Thuy diede la balestra sacra al padre. Dopo averla ottenuta Trieu Da guidò subito l’esercito verso il nostro paese per invaderci.

Con calma, il re An Duong Vuong prese la balestra, iniziò a lanciare frecce contro il nemico.
Stranamente, gli invasori continuarono ad avanzare ininterrottamente. Le frecce lanciate dalla balestra divennero inutili. Allarmatosi, il re fece salire My Chau sul proprio cavallo e fuggirono verso sud. Sulla groppa di cavallo, My Chau fece cadere le penne d’oca sulla strada. Dovunque il re An Duong Vuong andava, gli invasori lo seguivano. Giunto al monte Mo Da, la strada era interrotta, il re pensò di suicidarsi. Apparse il genio Tartaruga d’oro dicendogli: “Sire, il nemico sta dietro di Lei”. Il re si girò, vedendo My Chau, capì che cosa era accaduto. Con grande ira, tagliò la testa della figlia. Poi galloppò fino al mar e saltò dalla scogliera suicidandosi.

Seguendo le stracce delle penne d’oca, Trong Thuy giunse ai piedi del monte Mo Da e vide che sua moglie era morta. Rammaricatosi di quello che aveva fatto, tenne tra le braccia il cadavere, pianse a dirotto e si gettò in un pozzo vicino.

Ancora oggi esiste il pozzo vicino alla muraglia Co Loa. I viaggiatori dopo essercisi fermati non possono non aver pietà per la storia amara della coppia My Chau e Trong Thuy.

“Mỵ Châu – Trọng Thủy”, tradotta da Luna